Il sistema di pagamenti verso la Pubblica Amministrazione vede ormai da anni come protagonista la digitalizzazione, rendendo obsoleti i vecchi bollettini postali a favore di una piattaforma integrata e multicanale che, come tutti sappiamo, prende il nome di PagoPA.
Malgrado questo, una fetta consistente della popolazione preferisce ancora gestire le proprie incombenze finanziarie nel mondo reale. Pagare PagoPA al bancomat o presso una ricevitoria rappresenta una soluzione ideale per chi desidera una ricevuta cartacea immediata o per chi si trova già fuori casa per altre commissioni.
La flessibilità è garantita dai Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), ovvero banche, istituti di moneta elettronica e punti vendita convenzionati che agiscono come intermediari tra il cittadino e l’ente pubblico creditore.
La funzionalità CBILL
Il circuito CBILL è l’infrastruttura tecnologica creata dal Consorzio CBI, che raggruppa la quasi totalità degli istituti bancari italiani, per facilitare il pagamento di bollette e avvisi della Pubblica Amministrazione. Quando ci si trova di fronte a un avviso PagoPA fisico, è possibile notare nel riquadro dedicato ai canali di pagamento la presenza del logo CBILL accompagnato da un codice specifico.
Il circuito funge da ponte: permette alla banca di “leggere” i dati del debito e di trasferire i fondi in tempo reale, garantendo al cittadino che l’operazione sia andata a buon fine senza il rischio di smarrimenti o ritardi tipici dei flussi manuali. La funzionalità CBILL non è limitata all’home banking, ma è pienamente operativa anche attraverso le reti fisiche, rendendo il pagamento di tasse, multe o rette scolastiche un’operazione standardizzata e sicura presso migliaia di postazioni sul territorio nazionale.
Procedura per il pagamento al bancomat
L’utilizzo degli sportelli automatici per saldare i propri debiti verso la PA è una pratica sempre più diffusa. Per pagare PagoPA al bancomat, il cittadino deve recarsi presso uno sportello ATM della propria banca o di un istituto aderente al circuito CBILL.
Una volta inserita la carta di credito e digitato il PIN, occorre selezionare nel menù principale la voce relativa ai pagamenti, solitamente indicata come “Altre operazioni” o direttamente “Pagamenti CBILL/PagoPA“.
A questo punto, la procedura richiede l’inserimento di alcuni dati presenti sull’avviso cartaceo: il Codice Interbancario dell’Ente (che identifica chi deve ricevere il denaro) e il Codice Avviso (composto da 18 cifre). Molti bancomat di ultima generazione sono dotati di uno scanner di codici a barre o QR code, che permette di acquisire tutti i dati semplicemente avvicinando l’avviso alla fotocamera dello sportello. Al termine della transazione, il bancomat rilascia uno scontrino con valore legale che attesta l’avvenuto pagamento.
Commissioni: le differenze
Uno degli aspetti più rilevanti per il consumatore riguarda il costo del servizio. Le commissioni non sono fissate da PagoPA, ma dai singoli prestatori di servizi.
Esistono differenze sostanziali tra i canali digitali e quelli fisici. Spesso, il pagamento tramite ATM della propria banca può risultare più economico rispetto allo sportello con operatore, poiché richiede meno risorse umane.
Tuttavia, è bene ricordare che ogni istituto di credito ha un proprio foglio informativo: alcune banche offrono il servizio gratuitamente per determinati pacchetti di conto corrente, mentre altre applicano una tariffa fissa che può variare mediamente tra 1,00 e 2,00 euro.
Confrontare i costi tra diversi PSP è un diritto del cittadino, che può visualizzare la commissione esatta sullo schermo del bancomat prima di confermare definitivamente l’operazione.
Punti fisici e rivenditori abilitati
Oltre agli istituti bancari, la capillarità del sistema è garantita da una fitta rete di esercizi commerciali.
Il PagoPA sportelli si estende infatti a tabaccherie, ricevitorie del lotto, edicole e persino ad alcuni punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata (come i supermercati).
Gli esercizi operano attraverso reti come Lottomatica (LIS), SisalPay o Banca 5. Per il cittadino, il vantaggio principale è l’orario di apertura esteso, che permette di pagare anche nel weekend o di sera.
In questi casi, è sufficiente consegnare l’avviso cartaceo all’esercente, che scansionerà il QR code e procederà all’incasso tramite contanti o POS. Al termine, verrà rilasciata una ricevuta cartacea che è fondamentale conservare come prova dell’avvenuta transazione.
La modalità fisica rimane una delle più apprezzate per la semplicità d’uso e per il contatto umano, pur mantenendo standard di sicurezza informatica identici a quelli dei canali digitali.