La tassa del passaporto digitale: come pagare il contributo con PagoPA

Il processo di rilascio del passaporto elettronico in Italia ha subito una grande evoluzione tecnologica e burocratica, mirata a rendere l’iter amministrativo più snello e trasparente.

Negli ultimi anni sono state introdotte modalità digitali di pagamento, anche tramite PagoPA, affiancando i tradizionali strumenti e riducendo progressivamente l’uso dei bollettini cartacei.

La trasformazione si inserisce nel più ampio progetto di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, che vede nel sistema PagoPA lo strumento centrale per la riscossione dei tributi e dei contributi.

Cos’è il contributo amministrativo per il passaporto digitale

Il rilascio del passaporto italiano prevede il versamento di due somme distinte, che insieme compongono il costo totale per l’ottenimento del documento. Il primo importo è rappresentato dal contrassegno amministrativo, comunemente noto come marca da bollo, che viene riscosso per conto dello Stato.

Il secondo è il cosiddetto contributo amministrativo passaporto, che serve a coprire i costi di produzione del libretto elettronico, dotato di microchip integrato dove vengono memorizzati i dati anagrafici, la foto e le impronte digitali del titolare. Il contributo è obbligatorio per tutti i cittadini, indipendentemente dall’età, inclusi i minori, poiché la tecnologia necessaria alla stampa e alla sicurezza del documento digitale richiede standard internazionali di altissimo livello gestiti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

L’adozione progressivamente integrata di PagoPAper questa specifica operazione garantisce al cittadino la certezza del pagamento e la sua immediata associazione al codice fiscale del richiedente. In passato, l’utilizzo dei bollettini postali generici poteva causare disguidi in caso di smarrimento della ricevuta o di errori nella trascrizione dei dati. Oggi, la tracciabilità offerta dalla piattaforma telematica consente agli uffici della Polizia di Stato di verificare rapidamente l’avvenuto pagamento del contributo per il passaporto elettronico, riducendo i tempi di attesa allo sportello e la necessità di produrre fotocopie di documenti cartacei.

È importante ricordare che la ricevuta digitale prodotta dal sistema ha pieno valore legale e deve essere conservata per essere esibita al momento della presentazione della domanda.

Importi e causali aggiornate per il versamento

Attualmente, gli importi necessari per il rilascio del passaporto ordinario sono rimasti invariati rispetto alla recente riforma, ma è cambiata la modalità con cui queste cifre vengono gestite. Il costo del libretto elettronico è fissato a 42,70 euro. La somma deve essere versata esclusivamente tramite i canali abilitati PagoPA, indicando correttamente la causale specifica e i dati dell’intestatario. A questa cifra si deve aggiungere il costo del contrassegno amministrativo da 73,50 euro, che continua a essere acquistato presso le rivendite di valori bollati autorizzate o le tabaccherie.

Il costo complessivo per l’emissione del documento è quindi pari a 116,20 euro, a cui vanno aggiunte eventuali commissioni di incasso applicate dal prestatore di servizi di pagamento scelto dall’utente.

La causale del versamento è un elemento critico per il buon esito dell’operazione. Attraverso la piattaforma dedicata, il sistema può generare un codice identificativo della pratica che indica in modo univoco il servizio richiesto. È fondamentale che il pagamento sia intestato alla persona che effettivamente richiede il passaporto: se un genitore effettua il versamento per un figlio minore, dovrà assicurarsi di inserire il codice fiscale e i dati anagrafici del minore come soggetto intestatario del documento.

Il sistema PagoPA permette infatti di distinguere tra chi esegue materialmente il pagamento (il pagatore) e chi è il beneficiario del servizio (l’intestatario), assicurando che la contabilità pubblica associ correttamente la somma versata alla pratica di rilascio corretta.

Procedura guidata per il pagamento su PagoPA

Effettuare il pagamento passaporto online è un’operazione che può essere portata a termine in pochi minuti attraverso diversi portali istituzionali o applicazioni certificate. Il punto di partenza consigliato è il portale dell’Agenda Passaporto della Polizia di Stato, dove, in fase di prenotazione dell’appuntamento, il sistema guida l’utente verso la generazione dell’avviso di pagamento PagoPA. Una volta ottenuto l’avviso, che contiene un codice QR e un codice numerico univoco denominato IUV, il cittadino può scegliere tra diverse strade per completare la transazione in base alle proprie abitudini digitali.

La procedura via web prevede l’accesso alla piattaforma PagoPA tramite il proprio servizio di home banking, cercando la sezione dedicata ai pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Inserendo il codice avviso e l’importo, il pagamento viene autorizzato e confermato istantaneamente. In alternativa, è possibile utilizzare applicazioni che hanno integrato PagoPA, che permettono di inquadrare direttamente il codice QR presente sull’avviso cartaceo o digitale e di pagare tramite le carte di credito o i portafogli elettronici salvati sul dispositivo.

I canali fisici

Per chi preferisce i canali fisici pur rimanendo nel circuito digitale, l’avviso di pagamento può essere presentato presso uffici postali, sportelli bancari automatici, tabaccherie e ricevitorie convenzionate, le quali provvederanno a trasmettere telematicamente il flusso finanziario garantendo l’emissione di una quietanza valida a tutti gli effetti di legge.

Una volta concluso il versamento, generalmente viene inviata una conferma via email all’indirizzo indicato dall’utente. Si può stampare questa ricevuta così da consegnarla all’operatore di polizia il giorno dell’appuntamento insieme al contrassegno amministrativo cartaceo, alle foto tessera e al modulo di richiesta compilato.

La digitalizzazione della tassa amministrativa non solo previene le frodi, ma semplifica anche il recupero della prova di pagamento in caso di smarrimento, poiché l’utente può rientrare nel portale PagoPA o nella propria area personale bancaria per scaricare nuovamente il documento in formato PDF in qualsiasi momento, garantendo una gestione del proprio impegno fiscale moderna, sicura e priva di intoppi burocratici.